| Lettera al presidente Burlando |
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| Venerdì 21 Ottobre 2011 00:00 |
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Caro presidente, nei mesi scorsi ho accettato con entusiasmo la proposta di essere nominato Presidente dell'Agenzia turistica regionale. Ciò nella convinzione di poter portare in quella sede il contributo e le esperienze della realtà da cui provengo, che è riuscita a innovare l'offerta, affermare nuovi prodotti e suggestioni per i turisti di oggi. E' anche grazie a questo che il territorio spezzino sta vivendo un periodo di continua crescita ed una presenza di turisti stranieri che si avvicina al 50 % del totale. Indice riconosciuto di eccellenza per il nostro settore. In questi anni ho imparato che il turismo si governa meglio tenendo conto delle differenze che esistono nell’offerta dei diversi territori. Questo vale anche allargando lo sguardo ai due lati della regione, che, per certi versi, vivono situazioni opposte (per rendersene conto basta guardare i dati di arrivi e presenze turistiche negli ultimi cinque anni). L’area che va da Genova alla Val di Magra ha caratteristiche ed esigenze peculiari e si è conquistata un posto di rilievo in quanto è ormai interessata da più della metà degli arrivi turistici complessivi. La giusta considerazione verso questa realtà non solo è opportuna ma anche utile per l’intera Liguria. Sono rimasto sinceramente sorpreso dal dibattito che si è sviluppato in seguito sulla nomina del presidente dell’Agenzia. Quando ho pensato di prendere questo impegno l’ho fatto per dare seguito alla collaborazione che si è già attuata tra Agenzia e Sistema Turistico, che mi sembrava utile poter sviluppare con il resto del territorio regionale. Tutto questo senza alcun interesse per la "poltrona" o per il "compenso", come è sempre stato nella mia vita. Per quanto riguarda l’Agenzia posso assicurare che nessuno fra i quasi mille operatori turistici del mio territorio la considera inutile o di secondo piano. Come quasi tutti gli italiani, sono molto attento al problema dei costi della politica e non voglio contribuire ad aumentarli. Il problema del compenso non esiste. Colgo l’occasione per precisarti la mia intenzione di rinunciare all’emolumento. Sono felice di poter mettere il mio impegno a disposizione della crescita del turismo ligure e di farlo senza alcun compenso. Mi auguro che anche altri, in situazioni simili, vogliano fare altrettanto. Colgo l’occasione per inviarti i più cordiali saluti. Damiano Pinelli
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